Il grafico storico di Bitcoin suggerisce che la corsa dei tori del 2020 è solo all’inizio

Un grafico storico che riporta alla memoria le performance di Bitcoin dal suo picco alla fine del 2013 dipinge un futuro luminoso per la crittovaluta, se la storia si ripete.

La storia non è un indicatore della performance futura, ma è sicuramente interessante guardarla, soprattutto quando si tratta del prezzo del Bitcoin e di come si è comportato in passato.

Una somiglianza portata da un popolare sostenitore della crittografia, e il chartist mostra un ciclo rialzista avvincente in cui il prezzo di BTC è ben lontano dall’aver raggiunto il suo apice proprio adesso.

Prezzo Bitcoin: 2013 vs. Ora

Il noto sostenitore della crittovaluta CryptoBull ha portato un interessante confronto tra la performance del prezzo del Bitcoin Code a partire dalla fine del 2013, quando BTC ha raggiunto il massimo storico di circa 1.160 dollari e quando ha raggiunto l’attuale massimo di circa 20.000 dollari nel dicembre 2017.

Quello che è interessante è il periodo successivo a quei picchi.

Come si vede dal grafico sopra riportato, dopo il picco del 2013, BTC è andata incontro a un calo prolungato, durato oltre un anno. Il prezzo è stato in continuo calo fino a gennaio 2015, quando sembrava aver trovato una sorta di fondo e scambiato in un range relativamente stretto fino a settembre di quell’anno. Fu allora che il mercato si invertì e BTC iniziò ad aumentare.

Questa mossa è culminata circa un anno dopo quando, nel giugno 2016, BTC ha raggiunto il massimo di 780 dollari prima di tornare indietro. Alla fine, però, nonostante i numerosi alti e bassi lungo il percorso, BTC ha raggiunto l’attuale quota di triidrato di alluminio nel dicembre 2017.

Da quel momento in poi, come già nel 2014, è stato un mercato dell’orso prolungato che è durato ben oltre un anno. Il prezzo era sceso a circa 3.100 dollari nel dicembre 2017, e il secondo trimestre dell’anno successivo ha provocato un’inversione di tendenza ribassista.

Il Bitcoin ha raggiunto un massimo di circa 14.000 dollari nel giugno 2019 – proprio come aveva raggiunto il massimo nel 2016 e ha iniziato a scendere – ancora una volta, in modo simile. Ora, se questa prospettiva storica deve servire da indicatore per gli sviluppi futuri, suggerirebbe che l’attuale rally rialzista non è da nessuna parte vicino alla sua fine.

Infatti, dato che siamo solo a pochi mesi dall’ultimo dimezzamento, le classifiche indicano che l’attuale corsa dei tori potrebbe estendersi nell’anno successivo e superare di gran lunga l’attuale massimo storico.

Una grandezza di variabili

Vale la pena di notare che tutto ciò non tiene conto di nulla se non dell’andamento dei prezzi e che molti fattori entrano in gioco quando si tratta di giustificare questo comportamento.

Una cosa che è particolarmente diversa questa volta rispetto ai tempi passati è la consapevolezza complessiva degli investigatori e il coinvolgimento delle istituzioni e dei maggiori attori del mercato.

L’attuale consenso è che il rally in corso è guidato in gran parte dagli investitori istituzionali piuttosto che dal coinvolgimento del retail. La differenza fondamentale tra i cosiddetti „smart money“ e le persone normali che acquistano Bitcoin è che i primi tendono ad investire con una visione chiara rispetto ai secondi.

Questo potrebbe, in teoria, estendere il rally, ma è anche molto importante considerare l’iper volatilità del bitcoin che è storicamente un fattore determinante.

Tutto sommato, è interessante vedere come si svilupperà il prezzo in futuro e se gli aumenti più recenti sono stati o meno solo l’inizio.